Territorio: Salento

Acaya, borgo magico in cui il tempo si è fermato

4 Maggio 2020

Paesaggio da sogno il Salento dove lo sguardo è baciato dal sole tutto l’anno. Verso sera, dopo essere stati immersi nell’atmosfera della penisola salentina tra i tanti luoghi da scoprire è immancabile fare rotta verso l’antico borgo di Acaya. Qui, il fascino dell’arte vi accolgono in un posto pieno di energia magica in cui sembra che il tempo si sia fermato all’età di mezzo.

È un piccolo paesino poco distante dal mare, fa parte di una delle tante frazioni della città di Vernole, conservando tutte le caratteristiche storiche e le tradizioni locali. Acaya è uno tra i borghi da ricercare nel Salento, l’aria che si respira camminando lungo le mura rettangolari della cittadella fa rimanere incantati e quasi ci proietta in un passato ricco di storia e di cultura.

Il minuscolo centro abitato, appena cinquecento abitanti, è molto grazioso e dista circa dieci chilometri da Lecce, il capoluogo salentino.
Per immergersi meglio nell’atmosfera del Medioevo va ricordato che nel XII secolo l’antico borgo di Segine entrò a far parte della Contea di Lecce, poi fu donato dagli Angioini al Convento di San Giovanni Evangelista di Lecce ed infine nel 1294 fu concesso in feudo da Carlo II d’Angiò a Gervasio Acaya, la famiglia che ne cambiò il nome e la storia. L’ingresso alla citta fortezza è sormontato dalla statua di Sant’Oronzo, patrono di Acaya, e la sua particolare importanza storica rimane ancora oggi come l’unico esempio di città fortificata del Meridione d’Italia uscita indenne dai secoli e dalle guerre. Intorno al suo antico maniero si è sviluppata la storia di queste popolazioni in una narrazione di grande e dignitosa povertà. L’imponente Castello con i suoi due grandi torrioni coronati è molto bello, in un recente restauro è stato ritrovato un affresco all’interno di una intercapedine. E’ la raffigurazione della Dormitio Virginis – databile alla seconda metà del Trecento – mentre le stradine interne si intersecano tra loro. Infatti, il centro storico di Acaya presenta sei strade tra di loro perfettamente parallele e simmetriche della medesima larghezza e lunghezza. Dettaglio che ci fa capire che la città seguiva una pianificazione militare ben precisa. Da non perdere la visita alla Chiesa Parrocchiale risalente al sedicesimo secolo e dedicata alla Madonna delle Neve. Qui si potranno notare vari interventi di ampliamento con l’elegante campanile di epoca tardo-romanica.

La città di Acaya si trova nella riserva naturale chiamata Le Cesine, tra macchia mediterranea e area palustre intervallata da dune, da una meravigliosa pineta e da altre zone tutte coltivate. Interessante la segnalazione poiché per le specie di flora e fauna che la riserva presenta, oltre che per le vecchie costruzioni rurali oggi adibite a museo, si può meglio comprendere l’importante storia di questi luoghi.

La presenza di numerose masserie fortificate, circostanti la nostra cittadella fortificata, sulla strada che conduce al mare, ci fanno salire a bordo di una sorta di macchina del tempo. Come la Masseria Favarella risalente al della metà del XVI secolo. Un tuffo nel passato mentre ne ammiriamo la mole massiccia della torre con la sua raffinata cornice che delimita il parapetto. Entrando negli ampi locali coperti da eleganti volte si accede ai due piani collegati internamente da una scala in muratura che si interrompe in prossimità del ballatoio del primo piano per dar luogo ad una sorte di ponte levatoio.
Altra luogo magico ricco di energia e scoperta da non perdere, invece, è la Masseria Pier di Noha a sud di Acaya. Prende nome probabilmente da un prelato di origine francese giunto nel Salento al seguito di Carlo D’Angiò. L’interno del cortile è dominato da una torre fortificata con al centro elegante un pozzo con alcuni abbeveratoi. Acaya, insomma, non dovrà più difendersi dagli attacchi Saraceni che arrivavano dal mare ma rimane affascinante e unica, città fortezza, in passato come ai giorni nostri. Splendida macchina del tempo alimentata da energia magica!

Articoli simili